Ingorgo di decreti in Parlamento. Riforma del Senato a rischio rinvio. Caos scadenze prima della pausa estiva, priorità alle riforme

Il portone d'ingresso di palazzo Madama.

Il portone d’ingresso di palazzo Madama.

ROMA – “Ingorgo istituzionale” si dice, in gergo. Traduzione: la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama ha sì calendarizzato, premendo l’acceleratore, l’inizio delle votazioni su riforma del Senato e titolo V per lunedì 21 luglio, ma anche se “nessuno – assicura il capogruppo democrat, Luigi Zanda – ha pronunziato le parole contingentamento, ghigliottina e tagliola”, rimane il punto dolente.

 

Il ministro alle Riforme Maria Elena Boschi (Pd)).

Il ministro alle Riforme Maria Elena Boschi (Pd)).

Il Senato deve convertire e alla svelta più decreti (dl competitività, dl cultura), senza parlare di quelli già quasi in arrivo dalla Camera (decreto PA e decreto carceri). Il che vuol dire che la discussione e i conseguenti voti che si terranno, in un’Aula di palazzo Madama ormai sempre più simile a una corrida, sulla riforma del Senato dovranno, a un certo punto, fermarsi per ‘far passare’ tali decreti. E anche se la mole di emendamenti venisse ridotta dagli attuali 7831 a meno di duemila, tra repliche del governo e dei relatori, discussione e voti su emendamenti e testo, è quasi impossibile che i tempi previsti dalla Boschi (“Approvazione del ddl il 24 luglio e seconda lettura alla Camera per il 15 agosto”) siano rispettati.

Il premier fa 'il bullo'. Matteo Renzi in versione 'Amici'...

Il premier fa ‘il bullo’. Matteo Renzi in versione ‘Amici’…

Vero è che, il governo, un’arma neppure tanto segreta ce l’ha, in mano: la questione di fiducia. Non sul ddl Boschi, naturalmente, ma sui decreti in scadenza sì. Renzi la userà di certo, dicono tutti, ma le opposizioni (M5S, Lega, Sel e perfino buona parte di FI) sono subito insorte, sia in conferenza dei capigruppo che fuori. Temono che l’arma ‘contingentamento’ dei tempi e ‘ghigliottina’ sugli emendamenti venga, prima o poi, riproposto dal governo. Morale: da lunedì a giovedì si discuterà e si voterà sulle riforme, con tanto di sedute notturne, da venerdì sotto col dl competività.

Anna Finocchiaro (Pd), presidente della I commissione Affari cost del Senato.

Anna Finocchiaro (Pd), presidente della I commissione Affari cost del Senato.

ll guaio è anche che i senatori sono stanchi, sfibrati e nervosi. Nel corso del dibattito sul ddl Boschi chiunque parli ‘contro’ il testo del governo (il ‘dissidente’ del Pd Tocci o di FI Minzolini) riceve applausi scroscianti mentre per i pochi interventi a favore è il gelo. Minzolini, ieri in ‘trasferta’ alla Camera, disegna scenari: “il punto non è il processo Ruby (oggi sentenza, ndr.) e le sue conseguenze dentro casa nostra, ma Renzi che, dopo aver fallito sull’economia, ci porterà a votare o rischia di perdere il referendum sul Senato”.

 

Roberto Calderoli (Lega), correlatore del ddl riforme al Senato.

Roberto Calderoli (Lega), correlatore del ddl riforme al Senato.

Anche dalla Lega sale il malumore con Calderoli che s’inalbera per il rischio ‘tagliola’ sui tempi e il leader Salvini che avverte: “Se non c’è il referendum abrogativo in Costituzione diciamo no”. E proprio sul tema del referendum (ma propositivo e un numero minore di firme da raggiungere) si sta esercitando la minoranza Pd che riesce, via Mineo, a litigare coi grillini tra reciproche accuse di ostruzionismo. Renzi, in fondo, in quello confida: sulle divisioni in seno all’opposizione.

 

Il senatore di Forza Italia ma 'dissidente' Minzolini.

Il senatore di Forza Italia ma ‘dissidente’ Minzolini.

Un senatore siciliano di Gal, Giovanni Mauro, berlusconiano doc, confida a un amico: “Il disagio dentro FI e Gal è forte, sono almeno 30, ma un pezzo di Ncd ‘laico’ e dei nostri sta per far nascere un gruppo di ‘Responsabili’ pro Renzi”. E la fronda dei dissidenti azzurri non si ferma”. Sempre Minzolini, infatti, annuncia: “Siamo almeno 35, teniamo botta in almeno 25 e intendiamo dare battaglia”.

 

 

NB. Questo articolo e’ stato pubblicato sulle pagine di politica del Quotidiano Nazionale il 18 luglio 2014 (http://www.quotidiano.net)

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