I partiti mettono a dieta pure le Feste. Il premier diserta il Meeting. La politica e’ al verde: eventi in tono minore

Il mio articolo uscito oggi.

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Tempo (pazzo) di fine agosto, tempo di crisi anche per le feste di partito. I partiti tradizionali hanno deciso di ‘tirare la cinghia’, Pd in testa, mentre i partiti ‘nuovi’ come l’M5S il problema neppure ce l’hanno, anche se, in autunno (‘caldo’?), Grillo terrà una comizio-show il 12 ottobre, a Roma.
In realtà, pur non essendo una festa ‘di partito’, ma, come si sa e ci tengono a sottolineare, ogni volta, gli organizzatori, una festa dello spirito religioso, la ‘stagione’ delle feste di partito riparte, da sempre, con il Meeting di Cl, che si tiene, come ogni anno, a Rimini, dal 24 al 30 agosto. Lontani, però, i fasti di un tempo. I ‘ragazzi’ di Cl che ancora si ricordano le (tante) volte che venne Andreotti e quell’unica volta in cui arrivò persino Napolitano, quest’anno si dovranno accontentare dei ‘soliti’ politici vicini al movimento e di qualche ministro, sì, ma tutti di area NCD: Lorenzin, Alfano e, ovvio, Lupi, ciellino di ferro come l’ex ministro Mario Mauro. Del resto, NCD non ha, per ora, ‘feste’ in vista, e Rimini casca a fagiolo.

i simboli dei principali partiti politici presenti alle elezioni europee del 2014

i simboli dei principali partiti politici presenti alle elezioni europee del 2014

E il Pd? Nisba. Tranne il ministro del Lavoro Poletti, i democrat ‘snobbano’ la festa di Cl. A partire dal premier Renzi che aveva fatto sapere di “precedenti impegni” scatenando pure la polemica inter-ciellina tra Lupi e Vittadini, filo Renzi. Morale: per vedere la politica ‘d’estate’ battere un colpo, bisogna attendere una ‘classicissima’, la Festa dell’Unità del Pd. Si chiama ancora così pur avendo il giornale cui era storicamente intitolata, chiuso, forse per sempre. Certo è che, come ha detto lo stesso Renzi, il brand ‘Festa dell’Unità’ tira ancora e lo si vedrà a Bologna (parco Nord) dal 27 agosto al 7 settembre. Quella Bologna ‘la rossa’ (una volta) che battezzò la prima Festa dell’Unità nel 1951 e cambiò nome, nella più mesta ‘Festa democratica’, dal 2007. Tra salamelle e birre, caldo e zanzare, il programma politico è fitto e ricco, ma senza fronzoli. Lino Paganelli, il renziano che coordina le Feste già da quando segretario era Bersani, ha dovuto stringere i cordoni della borsa.
Il premier dovrebbe chiudere la Festa il 6 o il 7 settembre con il più classico dei ‘comizi’ all’aperto, tutt’Italia è disseminata di feste del Pd: sul sito Pd network è facile trovare ‘virtualmente’ quella più vicina cui andare.

Tavoli pronti per cenare.

Tavoli pronti per cenare.

E se il Psi di Riccardo Nencini organizza ‘la Festa dei Riformisti’, fitta tre giorni, dall’11 al 14 settembre a Marina di Carrara e con ospiti di prestigio, resiste anche la festa dell’Udc a Chianciano Terme, dal 12 al 14 settembre. La Lega Nord è già partita, il 21 agosto, con la tradizionale ‘BerghemFest’ ad Alzano Lombardo, che segna anche 25 anni di feste del suo Carroccio, mentre SeL di Nichi Vendola ha già ‘festeggiato’ tra fine luglio e agosto.
Missing in action partiti che, appena nati, paiono già morti, come Scelta civica, e pure partiti ‘storici’ come l’Idv di Di Pietro e l’Udeur di Mastella. Uno che, quando teneva la ‘sua’ festa a Telese, di certo non badava a spese.

NB. Questo articolo e’ stato pubblicato il 23 agosto 2014 sulle pagine di politica del Quotidiano Nazionale (http://www.quotidiano.net)