Il mio primo blog ‘ufficiale’ per QN: la Camera vota a raffica, ma è subito fuggi-fuggi…

Il portone d'ingresso di palazzo Madama.

Il portone d’ingresso di palazzo Madama.

ROMA – MONTECITORIO. Malus mala cogitant (chi è abituato a fare del male, pensa male). Così Gero Grassi, deputato democrat ‘fioroniano’ (nel senso di Beppe Fioroni, capofila degli ex popolari nel Pd) interpella il vicepresidente della Camera, e renziano doc, Roberto Giachetti. Scambi di battute d’altri tempi, nel Transatlantico di Montecitorio. Oggi, specie a partire dall’ultima legislatura, eletta nel 2013, le nuove leve, democratiche come grilline, sono molto più prosaiche. Eppure, la Camera dei Deputati (e, a maggior ragione, il Senato della Repubblica) mantiene il suo standing di luogo istituzionale e compassato, dove ‘tutto passa, il resto va’, per dirla con Pasolini. La giornata di ieri, per esempio, in teoria era piena di insidie. Prima bisognava approvare, con voto di fiducia, lo Sblocca Italia. E’ passato senza problemi, al vaglio dell’aula della Camera, nonostante le opposizioni (Sel, M5S, Lega) avessero condotto, nelle settimane scorse, intere giornate di ostruzionismo minuzioso.

Matteo Renzi e il Senato.

Matteo Renzi e il Senato.

E così, mentre i grillini inscenano una delle loro consuete proteste (striscioni, srotolati in Tribuna, che dicono ‘no alle trivelle’ e cartelli con croci in Aula, fatti rimuovere dal presidente di turno), passa con 278 voti favorevoli, 161 contrari e sette astenuti il provvedimento che ‘sblocca’ molti lavori e cantieri, pubblici e privati. Anche se bisognerà attendere la seconda lettura del Senato prima che lo ‘sblocca Italia’ diventi, finalmente, legge dello Stato. A ruota segue il discorso con cui il ministro degli Esteri uscente, Federica Mogherini, annuncia le sue dimissioni da deputato. Dal I novembre, infatti, la Mogherini diventerà, anche ufficialmente, ‘lady Pesc’, e cioè la responsabile della politica estera della UE all’interno della nuova commissione UE presieduta da Juncker. Anche in questo caso, i grillini fanno un po’ di ‘rumore’ in aula, chiedendo un dibattito sulle comunicazioni della Mogherini. Accordato, si fila via liscio per un nuovo voto, stavolta delicato, quello sulla Nota di aggiornamento e revisione del DEF, il documento di programmazione economica e finanziaria che sovraintende al bilancio dello Stato e precede la legge di Stabilità.

Pure il Def ‘variato’ a causa delle richieste di manovra ‘correttiva’ imposte da Bruxelles per il via libera alla Finanziaria da 36 mld decisa dal governo Renzi, votato a maggioranza semplice (e non qualificata), passa indenne al voto: è approvato con 291 sì, 151 no. Non sono neppure le tre del pomeriggio e, a Montecitorio, scatta il ‘tana libera tutti’. I deputati corrono al guardaroba, recuperano i loro trolley e si avviano verso casa. Del resto, è ‘già’ giovedì… Resterebbe, in realtà, da ascoltare la relazione del titolare del dicastero dell’Interno, Angelino Alfano, sulle cariche della polizia agli operai e ai delegati Fiom dell’Ast di Terni avvenute solo ieri. “Tanto, Alfano ha già parlato al Senato…” si giustifica uno dei tanti deputati pronti al ‘fuggi-fuggi’. In effetti, Alfano è andato a riferire prima al Senato, alle 15, si presenterà alla Camera alle 18.

Napolitano nel suo studio al Quirinale

Napolitano nel suo studio al Quirinale

Certo, un manipolo di rappresentanti delle opposizioni saranno in Aula per chiedergli conto dell’operato della Questura di Roma e SeL già preannuncia una mozione di sfiducia, ma l’ora è tarda. Il problema, in fondo, è tutto di Renzi e del governo, che ieri mattina ha ricevuto il leader della Fiom, Maurizio Landini, concedendogli il proscenio della sala stampa di palazzo Chigi per esprimere il suo punto di vista, dopo averlo ricevuto insieme agli altri sindacati. “Qualcuno – sibila un deputato renziano – vuole indebolire Matteo provocando artificialmente un autunno ‘caldo’ per creare difficoltà a lui e al governo, ma non ci riuscirà. Qualche testa dovrà cadere”. Anche fosse così e almeno alla Camera, avverrà in un Aula semi-vuota.

NB. Questo blog è’ stato pubblicato il 30 ottobre nella home page del sito Internet di Quotidiano Nazionale (http://www.quotidiano.net) nella sezione Autori e Blogger. 

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