#VersoleRegionali/1. #Emiliano alla conquista della Puglia tra sagre, cozze e foto con i rivali

C’è chi favoleggia di ‘impepate di cozze’ (non ‘pelose’, si spera, dato che gli costarono molti guai) e spaghetti allo scoglio innaffiati da robusti vini locali e chi, invece, parla di “evoluzione populista, ma popolare” delle Fabbriche delle Idee di Nichi Vendola e delle Fabbriche del Programma del Pd. Trasformatesi, come d’incanto, nelle ‘Sagre del Programma’ di ‘re Michele’. Partite il 14 marzo a Bari, ‘re Michele’ (Emiliano) le ha chiuse il 6 maggio a Barletta: due mesi e dodici tappe di Sagre. “Un successo”, ammette il deputato dem barese Dario Ginefra, “intercetta una voglia di socialità”.

Matteo Renzi e il Senato.

Matteo Renzi e il Senato.

Già, ‘re Michele’. Così lo chiamano, in Puglia, l’ex pm fustigator di costumi, l’ex sindaco ‘sceriffo’ di Bari, Michele Emiliano. Anti-dalemiano, veltroniano, diversamente bersaniano, ora ‘re Michele’ è renziano, ma a modo suo. Nel senso che – dicono i deputati del Pd di ogni ordine e grado che lavorano disperatamente, ventre a terra, per evitare che le liste civiche pro-Emiliano oscurino, se non surclassino, la lista del Pd – “Emiliano non vuole solo stravincere, diventando governatore, come di certo sarà, ma pensa in grande: vuole lanciare e lancerà, e molto presto, la sfida a Renzi”. Renzi cui Emiliano ha mandato a dire che “la Puglia non sarà sempre e comunque con il governo”. Certo è che oggi, nella terra del Trulli, la scena è tutta per lui, per Emiliano. Uno che dice cose tipo: “Destra e sinistra? Ideologie sepolte dalla storia”. Oppure: “Se non votassi per me voterei la candidata M5S (Antonella Laricchia, 29 anni, laureanda in architettura, viene da un paesino del barese, Adelfia, e tutti la descrivono “fragilina”, anche se è accreditata del 20% contro il 40% di Emiliano, il 22% di Schittulli e il 16% della Poli Bortone). O la perla: “Berlusconi (due anni fa Emiliano espose, a Bari, lo striscione “Bentornato Silvio!”), lo vedo appesantito e mi dispiace”.

Silvio Berlusconi al Senato

Silvio Berlusconi al Senato

Ecco, appunto, Berlusconi. Ieri il Cav doveva arrivare in pompa magna
in Puglia e starci due giorni, poi si è sentito male, il programma è
stato stravolto, poi i suoi hanno assicurato che arrivava, etc. Tante, troppe, macerie e una sconfitta ormai annunciata, nel centrodestra e nelle ‘due’ Forza Italia in salsa pugliese: quella dei ‘lealisti’ berlusconiani e quella dei ‘ribelli’ fittiani che se le danno di santa ragione tutti i giorni, a colpi di comunicati, tra il candidato ufficiale di FI, l’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone e l’oncologo di fama nazionale, Francesco Schittulli, candidato voluto dall’ex ‘Principe delle Murgie’, Raffaele Fitto, che ormai da FI è con un piede fuori e l’altro pure.

‘Re Michele’, per non sbagliarsi, si fa vedere in giro con la Poli Bortone perché sa che Schittulli “è un avversario temibile e stimato”, come riconosce il deputato socialista foggiano Lello Di Gioia. Certo, ci sarebbero, i ‘problemini’ delle candidature ‘dubbie’ e ‘fasciste’ che Emiliano liquida così: “i candidati di provenienza centrodestra, nelle mie liste, sono solo due (Euprepio Curto, ex Msi, poi An, ora Udc, e Francesco Spina, ex FI, ora Udc, presidente della provincia BAT, ndr.) su 400!”.

Infine, ci sarebbe da chiedersi che fine ha fatto Nichi Vendola. L’ex governatore, per dieci anni, della Puglia ha deciso di far correre i suoi non sotto le insegne di SeL, ma di una lista ‘di sinistra’ che ha in pancia ex dem (lo sfidante alle primarie di Emiliano e suo ex assessore, Minervini) e altri. Cancellato, anche lui, con un tratto di penna, da ‘re Michele’ che, a lui, Civati, Fassina&co. ha fatto “tanti auguri”, ma aggiungendo: “non m’interessa la sinistra, io sono oltre…”. ‘Oltre’, come Renzi.

NB. Questo articolo è stato pubblicato su Quotidiano Nazionale il 15 maggio 2015 a pagina 8 (http://www.quotidiano.net)