Qualcosa su di me, sempre che a qualcuno possa interessare…


‘Non ho una vocazione narrativa. Scrivo, che è cosa diversa’  (Ennio Flaiano).

Sono un giornalista o faccio il giornalista. Non saprei più dire. Ormai le due cose si confondono, s’intrecciano, mi travolgono. Scrivevo e scrivo per diversi giornali e ne ho attraversati altrettanti in una cosiddetta ‘carriera’ che non si può certo definire fulminante. Al massimo, sono diventato redattore ordinario, il gradino più basso della scala gerarchica. Inutile pubblicare qui il mio lungo, verboso e noioso curriculum vitae. Mi occupo di ‘Politica’ seguendola dal di dentro dei suoi tanto vituperati e blasonati Palazzi.

Ettore mentre fuma (fotografa Ada Masella)

Ettore mentre fuma (fotografa Ada Masella)

Vengo da una formazione cattolica, sono cioè stato educato a seguire la religione cristiana, in cui continuo a credere, ma mi sono formato a una rigida scuola di partito, quella comunista del Pci molisano prima e milanese poi, fino al 1989-1991. Dopo, e per alcuni anni, ho peregrinato tra diverse formazioni politiche dopo lo scioglimento del Pci (Rifondazione, Pds, Ds…).

Oggi mi accontento di definirmi ‘di sinistra’ e mi preoccupo solo di fare, nel modo più serio possibile, il mestiere del giornalista politico.

Ho lavorato per tanti (troppi) giornali, iniziando a Milano, nel 1995, da Liberazione, passando per Diario della Settimana, Libero, OG, Vita e, da quando mi sono trasferito a Roma nel 2002, per Europa, il Riformista (per molti anni), il Messaggero e il Quotidiano Nazionale (network di Il Giorno – La Nazione – Il Resto del Carlino), giornale per cui scrivo attualmente, e da tre anni, alternandomi tra le redazioni di Roma e di Bologna, dove ha sede la redazione centrale di QN, occupandomi sia di articoli che di fare ‘desk’ (cioè ‘cucina’ redazionale). Ho scritto anche per diversi siti Internet: Vita.it, HuffingtonPost.it, Lettera43.it, Pagina99.it, etc.

Ho frequentato le scuole, fino al Liceo (classico) a Termoli, Molise, dove sono nato nel 1968. Mi sono trasferito a Milano nel 1988 per frequentare l’Università Cattolica di Milano, Facoltà di Scienze Politiche, dove mi sono laureato nel 1994 con una tesi in Storia contemporanea (110/110 e lode) sul Pci in Abruzzo e Molise (Comunisti di provincia. Il Pci in Abruzzo e Molise tra politica e società), tesi grazie alla quale ho vinto un premio dell’Istituto storico del Molise (ISSICO) per l’originalità e la specificità della mia tesi di laurea.

L'ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani

L’ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani

Ho pubblicato, oltre alla tesi di laurea, solo due libri, finora: Bersani (Edtitori Riuniti, 2013), biografia dell’ex segretario e leader del Pd e, con altri tre autori  e colleghi (A. De Angelis, A. Mauro, M. Lavia), La volta buona. Matteo Renzi a palazzo Chigi (Editori Riuniti, 2014) sull’attuale premier, Matteo Renzi. ne ho in mente altri…

Ho fatto volontariato a Milano (ICEI, Croce Verde, etc.), mille lavoretti (tra cui il ‘Cicerone’ per le scuole), ho fatto politica all’Università con il gruppo ULD – Studenti di Sinistra in Cattolica e fuori, fondando il gruppo politico di sinistra studentesca e giovanile milanese ‘La Scintilla’. Ho creato, fondato e diretto anche un’organizzazione di volontariato e aiuto ai giornalisti colpiti da guerre e censure, IDP (Inviati di Pace), finanziato dall’Ordine lombardo dei Giornalisti. Mi sono candidato solo a elezioni della mia categoria (mai a elezioni politiche o locali…): Ordine dei Giornalisti della Lombardia e del Lazio (dove sono stato revisore dei conti); ASL (Associazione Lombarda Giornalisti) e ASR (Associazione Romana Giornalisti) come candidato, sempre eletto, in due diversi congressi nazionali della FNSI. Ho partecipato a diversi gruppi di coordinamento di giornalisti freelance e precari come ‘Errori di Stampa’ a Roma e altrove.

Colleziono vecchie pipe, libri usati, soldatini antichi.

Fumo il sigaro (Toscano Riserva).

Vivo con la mia compagna nel centro di Roma. Frequentavo il Bar della Pace, che ha chiuso.

Buone letture a tutti/e.

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2 thoughts on “Qualcosa su di me, sempre che a qualcuno possa interessare…

  1. Non crede che il livello d’informazione sia un tantin basso ?
    C’era anni fa un collettivo di mediattivisti sparso in tutto il mondo, dove l’informazione arrivava dal basso e dai territori, non aveva filtri, editori, partiti, azionisti a cui dover rendere conto, persone sono morte con la telecamera in mano, per documentare e informare…
    Si chiamava indymedia http://it.wikipedia.org/wiki/Independent_Media_Center, ci ho dedicato dieci anni di impegno e attivismo, li’ ho trovato vera informazione, non c’erano censure o remore
    di sorta e questo ha dato molto fastidio ai mainstream, di fatto sequestri di server, distruzione del media Centere nella scuola Pascoli nella mattanza G8 2001.
    Per questo che leggere su twitter gli endorsment a Formigli, che ha provato muovendosi dallo studio ad andare a documentare sul territorio, mostrarando qualcosa di un caccia alle streghe che dura da 13 anni, di cui le origini vengono celate quando il pasticcio del 11-9-01 sia ormai documentato con prove inconfutabili , http://www.youtube.com/watch?v=7e9T7JMQ8Fw
    (se lo guardi tutto pero’ dura 1h 30 ) fa veramente indignare perchè si crede che di poter addomesticare tutti ai dettami della Società dello Spettacolo.
    Io come ha twittato sono un povero pirla ma quando vado a dormire, la mia coscienza è pulita
    (sia chiaro non è rivolto a Lei) e continuo a tirare avanti senza aver paura di scrivere e pubblicare fatti storici e documentati, non sono un giornalista ma una persona comune che quando sente parlare di guerre, morti, fame e disperati si indigna e sta male.

    saluti comunisti

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    • Ti chiedo scusa x qualche commento sardonico di troppo. A me piacciono i confronti civili. Questo qui lo e’, quello su Twitter non lo era. Se una trasmissione mi piace lo dico, penso di avere il diritto di opinione pur facendo il giornalista a mia volta. Non ho interessi ne’ poltrone da difendere, sono un Free lance sottopagato. L’informazione in Italia e’ in crisi da decenni, x molti motivi, ma la sudditanza ai padroni non e’ più’ tra essi come un tempo. Saluti (un tempo avrei detto pure io ‘comunisti’, ora non più’. Si nasce incendiari, si muore pompieri).

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